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Immagini di un mito tropicale. Rappresentazioni visive del Borneo tra grafica e fotografia

Dates:
  • Mon 25 Jun 2012 15.00 - 17.00
  Add to Calendar 2012-06-25 15:00 2012-06-25 17:00 Europe/Paris Immagini di un mito tropicale. Rappresentazioni visive del Borneo tra grafica e fotografia

Il piccolo regno di Sarawak, nella parte settentrionale dell’isola del Borneo, occupa un posto del tutto speciale nell’immaginario esotico Vittoriano. Grazie alla sua posizione geografica, alla ricchezza naturalistica, alla complessità etnica, ma soprattutto all’originale modello di amministrazione coloniale introdotto da James Brooke, fondatore di una dinastia di “Rajah bianchi” che regna sul paese per oltre un secolo (James Brooke 1842-1868; suo nipote Charles 1868-1917; il figlio di quest’ultimo, Vyner 1917-1946), questa regione viene percepita nella cultura europea del tempo come una sorta di “utopia tropicalista” all’interno dell’Impero.
Questo mito coloniale si nutre di una ricca produzione di scritti, racconti di viaggio, articoli e pubblicazioni scientifiche e viene celebrato dalla narrative d’avventura (Joseph Conrad, Emilio Salgari, tra gli altri). Ma è soprattutto attraverso le immagini, illustrazioni di libri e riviste, album di fotografie, lantern slides, che esso penetra in profondità nell’immaginario popolare del periodo.
Concentrandosi essenzialmente sulle fonti visive, questo lavoro persegue un duplice obiettivo.
Da una parte, lo studio del corpus iconografico, composto in gran parte di disegni e incisioni, realizzato da viaggiatori, naturalisti, oltre che dagli stessi residenti, permette di isolare e rendere evidenti i processi attraverso i quali le immagini, nella loro produzione, ma ancora di più nella loro circolazione e consumo, concorrono a formare e fissare, una conoscenza condivisa e omogenea, anche se in gran parte immaginaria, di questo paradiso coloniale.
Dall’altra, l’analisi approfondita di alcuni casi di studio, intesi come sguardi individuali che rimandano a tipologie differenti di osservatori (sguardo di genere, sguardo antropologico, sguardo coloniale), e in particolare delle immagini fotografiche da loro prodotte in un periodo di tempo relativamente ristretto (tra l’ultimo decennio dell’Ottocento e il primo del Novecento), consente di mettere in evidenza il contributo della fotografia in questo processo di costruzione dell’immaginario; in che modo cioè la nuova tecnica si sovrappone ai precedenti mezzi di rappresentazione, con quali resistenze, adattamenti e stratificazioni. A dispetto della presunta “oggettività” per la quale la fotografia viene preferita, le immagini della ranée Margaret Brooke, dell’antropologo AC. Haddon, o dell’amministratore coloniale Charles Hose, mettono in primo piano la questione della soggettività e della ambiguità della visione, costringendo gli autori, e i destinatari della immagini a mettere a punto specifiche strategie di normalizzazione.

Sala Triaria, Villa Schifanoia - SCHIFANOIA DD/MM/YYYY
  Sala Triaria, Villa Schifanoia - SCHIFANOIA

Il piccolo regno di Sarawak, nella parte settentrionale dell’isola del Borneo, occupa un posto del tutto speciale nell’immaginario esotico Vittoriano. Grazie alla sua posizione geografica, alla ricchezza naturalistica, alla complessità etnica, ma soprattutto all’originale modello di amministrazione coloniale introdotto da James Brooke, fondatore di una dinastia di “Rajah bianchi” che regna sul paese per oltre un secolo (James Brooke 1842-1868; suo nipote Charles 1868-1917; il figlio di quest’ultimo, Vyner 1917-1946), questa regione viene percepita nella cultura europea del tempo come una sorta di “utopia tropicalista” all’interno dell’Impero.
Questo mito coloniale si nutre di una ricca produzione di scritti, racconti di viaggio, articoli e pubblicazioni scientifiche e viene celebrato dalla narrative d’avventura (Joseph Conrad, Emilio Salgari, tra gli altri). Ma è soprattutto attraverso le immagini, illustrazioni di libri e riviste, album di fotografie, lantern slides, che esso penetra in profondità nell’immaginario popolare del periodo.
Concentrandosi essenzialmente sulle fonti visive, questo lavoro persegue un duplice obiettivo.
Da una parte, lo studio del corpus iconografico, composto in gran parte di disegni e incisioni, realizzato da viaggiatori, naturalisti, oltre che dagli stessi residenti, permette di isolare e rendere evidenti i processi attraverso i quali le immagini, nella loro produzione, ma ancora di più nella loro circolazione e consumo, concorrono a formare e fissare, una conoscenza condivisa e omogenea, anche se in gran parte immaginaria, di questo paradiso coloniale.
Dall’altra, l’analisi approfondita di alcuni casi di studio, intesi come sguardi individuali che rimandano a tipologie differenti di osservatori (sguardo di genere, sguardo antropologico, sguardo coloniale), e in particolare delle immagini fotografiche da loro prodotte in un periodo di tempo relativamente ristretto (tra l’ultimo decennio dell’Ottocento e il primo del Novecento), consente di mettere in evidenza il contributo della fotografia in questo processo di costruzione dell’immaginario; in che modo cioè la nuova tecnica si sovrappone ai precedenti mezzi di rappresentazione, con quali resistenze, adattamenti e stratificazioni. A dispetto della presunta “oggettività” per la quale la fotografia viene preferita, le immagini della ranée Margaret Brooke, dell’antropologo AC. Haddon, o dell’amministratore coloniale Charles Hose, mettono in primo piano la questione della soggettività e della ambiguità della visione, costringendo gli autori, e i destinatari della immagini a mettere a punto specifiche strategie di normalizzazione.


Location:
Sala Triaria, Villa Schifanoia - SCHIFANOIA

Affiliation:
Department of History and Civilization

Type:
Thesis defence

Examiner:
Prof. Luigi Tomassini (Università di Bologna)
Jorge Flores (European University Institute)
Prof. Luciana Martins (Birkbeck College, London)

Supervisor:
Prof. Giulia Calvi (Università di Siena)

Contact:
Kathy Wolf Fabiani - Send a mail

Defendant:
Cosimo Chiarelli (EUI - Department of History and Civilization)
 

Page last updated on 18 August 2017