Per il quinto anno consecutivo, gli Archivi Storici dell'Unione Europea hanno portato il loro programma educativo a Ventotene, con sei giorni di attività didattiche. L'isola, situata al largo delle coste del Lazio, è il luogo dove Altiero Spinelli trascorse anni di confino politico e dove, insieme a Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, scrisse il celebre Manifesto di Ventotene, che chiedeva un'Europa libera e unita.
Il progetto educativo a Ventotene è iniziato nel 2021 su richiesta degli insegnanti della scuola primaria dell'isola. Consapevoli che gli Archivi dell'UE possiedono una delle poche copie clandestine del Manifesto, hanno scritto agli Archivi spiegando che "è importante che i bambini di Ventotene possano a loro volta trasmettere e raccontare la propria storia e quella tutelata dall'isola—a partire dal Manifesto di Ventotene—al mondo".
Dalla prima visita nel 2021, gli Archivi hanno sviluppato attività di apprendimento per tutte le fasce di età che frequentano la scuola Altiero Spinelli a Ventotene, dalla scuola dell'infanzia alla scuola media. Durante il soggiorno, gli educatori degli Archivi, guidati da Leslie Hernández, stimolano un'esplorazione del passato dell'isola attraverso laboratori basati su riproduzioni di documenti provenienti dalle collezioni degli Archivi Storici, tra cui i materiali archivistici di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Ursula Hirschmann e Ada Rossi. "L'obiettivo", afferma Leslie, "è creare un dialogo intergenerazionale tra i ricordi dell'isola e quelli che hanno dato origine al manifesto per un'Europa libera e unita".
Leslie e il suo team creano ogni anno nuovi materiali e attività educative per le visite. Nel 2026, hanno ampliato il loro raggio d'azione oltre la scuola, con un progetto parallelo rivolto agli adulti residenti sull'isola da anni—persone che hanno deciso di rimanere nonostante le numerose difficoltà di vivere su un'isola piccola, come la mancanza di una scuola secondaria per i loro figli.
L'archivio del Programma di Educazione Civica Europea
Un'altra faccia del progetto educativo è il lavoro di raccolta, selezione e archiviazione di materiali prodotti dagli stessi studenti, che spaziano dai disegni e dai testi alle loro riflessioni sulla cittadinanza europea, raccolti attraverso interviste registrate. Questi materiali possono poi essere utilizzati per informare lavori successivi con altre classi.
Per quanto riguarda la storia di Ventotene, i giovani dell'isola hanno condiviso le loro storie con gli Archivi attraverso narrazioni, disegni e performance. Inoltre, in parallelo al lavoro svolto a scuola, il team ha intervistato alcuni residenti più anziani e di lunga data, approfondendo ciò che gli Archivi possono offrire e insegnare su quest'isola.
Questo nuovo esercizio è stato reso possibile grazie all'impegno della comunità dell'isola. Come osserva Leslie, "i bambini, innanzitutto, sono stati coinvolti nelle attività fin da molto giovani e oggi dimostrano una capacità straordinaria di memoria e di reinterpretazione, ripercorrendo insieme il cammino fatto finora".
Collegare passato, presente e futuro
Una parte della missione ha incluso la presentazione del Manifesto di Ventotene al sindaco Carmine Caputo, durante la quale i bambini hanno portato una copia facsimile dell'edizione di agosto 1943 conservata presso gli Archivi dell'UE. L'evento si è basato sulle riflessioni dei più piccoli sulle origini di Ventotene, seguite da quelle dei ragazzi della scuola primaria, che hanno descritto che cosa evoca loro l'isola, e infine da quelle degli studenti più grandi, che hanno riflettuto su tre temi centrali del Manifesto.
Gli studenti si sono concentrati sul motto dell'Unione Europea, "Uniti nella Diversità", richiamando le prime righe del Manifesto. Hanno anche evidenziato l'invito a intraprendere "nuovi compiti" da parte di "nuovi uomini", sottolineando il coinvolgimento delle donne, e, infine, hanno riflettuto sul ruolo dei giovani come parte essenziale del cammino futuro.
Durante questa visita, un bambino dell'isola ha commentato: "Sono europeo perché vengo da Ventotene".
Analizzando il come e il perché di questa affermazione, la speranza condivisa è che gli abitanti di Ventotene, giovani e anziani, possano continuare a raccontare questa storia anche in futuro.